Pertecipa al Grande Concorso Fila che Ti Strocca. Inventa una Filastrocca che contenga la parola Timballo e potrai partecipare all'estrazione di un Dente del Giudizio e altre sadici premi. Vedi regolamento seconda stella a destra e avanti fino al mattino, oppure chiama il numero di tua nonna.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 14:01
lunedì, febbraio 28, 2005
ArgoMentz:


Oggi cercherò di farmi piacere la parola: Traballa.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:02
venerdì, febbraio 25, 2005
ArgoMentz:


Fin'ora avevo pubblicato solo singoli Frame. Finalmente eccoli tutti insieme. Peccato che non riuscirete a leggere quello che c'è scritto. L'opera è ispirata ad un racconto di Etranger: Aria L'étrangère - 60x90 cm. di Sergio Scalet.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:56
mercoledì, febbraio 23, 2005
ArgoMentz:


Fanali sbolliti accerchiati da cani sbraitanti baluginano nel buio del vicolo. Ammiccano con uno sbalzo di tensione e il cofano dell'auto si solleva lentamente, ne esce un omino di plastica nera lucida di scarpe con un aggeggio simile ad un archibugio seicentesco. Solleva l'arma, la stende dritta e maligna, i cani ringhiano, avanzano e addentano le ruote di gomma. L'archibugio luccica di scatto, un clic, un boato di sputo di bulloni di olio di petunie di merda. I cani stramazzano a terra ridendo inebetiti. Il veicolo s'accende e s'avvia aumentando progressivamente velocità. Un gruppo di erratici bambini iperattivi sventolanti bandiere con l'effigie di Einstein, si dilettano con il fuoco. Davanti ad un Mac Donald arde l'emblematico Mac pagliaccio di plastica rossa e gialla. La sua espressione terrificante che ha sconvolto una generazione di bambini brucia inesorabile. Uno sbirro di lattuga si taglia le vene per irrigare i fiori della siepe comunale sponsorizzata dall'AEM. Proprietà tossiche e ancora sparuti bau bau qua e là.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:44
martedì, febbraio 22, 2005
ArgoMentz:


 "Tra l'illusione di non essere solo e la consapevolezza di essere solo, scelgo la seconda" Disse lui dopo 6 ore di assoluto silenzio.
Lei non rispose. E lui prese la valigia, lo zaino da montagna, la cartellina con i disegni e se ne andò.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 22:51
sabato, febbraio 19, 2005
ArgoMentz:


Il focacciaro qui sotto non fa più le brioches alla pera e cioccolato.
Non dico altro e mi dispongo a lutto.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 09:48
venerdì, febbraio 18, 2005
ArgoMentz:


Forse credo di essere più generoso di quanto effettivamente lo sia.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 12:58
giovedì, febbraio 17, 2005
ArgoMentz:


Scopro solo oggi un nuovo gruppo, The Mars Volta, prog rock con influenze free jazz. Buoni per fare fare sesso di quello che lascia i graffi per un mese e abbastanza lividi da fare una serie di quadri nuovi. Il titolo è "De-loused in the Comatorium". vanno bene anche come colonna sonora per dei racconti un po' forti, confusi, inebrianti, di quelli che non distinguono fra neuroni e viscere. E li contaminano irreversibilmente.







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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:04
mercoledì, febbraio 16, 2005
ArgoMentz:


Preludio: Interpretazione del critico pre-realizzazione dell’opera.

‘L’autore si tiene leggermente discostato dalla sua opera. Non vuole raccontare troppo di sé. Lascia tutto alla sottile punta di genio che si manifesta nell’atto immaginativo e ad una abbondante dose di caso. Voi lo capirete solo infilandovi un grande cappello a punta e pernacchiando sull’orlo di un pozzo pieno di giallo’.

Intermezzo: l’opera.

Un venditore di Dèi Felici sorride ad una bambina porgendole un interpretazione dell’esistenza. La bambina la guarda al microscopio e vede che è piena di restrizioni. Se la mette in tasca, poi a casa con la forbice taglierà le cuciture che la tengono contratta.

Corpo centrale: la carne.

Suonando parole e declinando note in assenza di peso un violinista si getta nel calderone delle dissonanze. La bambina addetta al mestolo, miscela grammatiche e sintassi di lingue diverse ottenendo una tendenza universale ad essere compresa. Lei le chiama impressioni brevi dal sapore di mente... Sfondi addormentati e risvegli generati dall’assenza di qualcosa. Voragine magnetica.
Adoro le mie illusioni... sono come una specie di... carne.
E le tue? Che sapore hanno?
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:33
martedì, febbraio 15, 2005
ArgoMentz:



Vas Hermeticum è il secondo quadro che ho fatto e tutt'oggi risiede nel mio bagno. Sopra il Bidet. Qualsiasi associazione tra il quadro e il bagno è ben accetta.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 22:54
domenica, febbraio 13, 2005
ArgoMentz:


 Sto rifotografando i quadri con la nuova macchina fotografica. E quindi sto aggiornando le Opere nei link qui accanto.
Per ora ho aggiornato:
Ofelia.

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 14:44
sabato, febbraio 12, 2005
ArgoMentz:


Che bello giocare con i pennelli il venerdì sera...

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 19:23
venerdì, febbraio 11, 2005
ArgoMentz:



Non sono mai stato un tipo tanto sveglio da capire più di una donna alla volta.
Quella sera entrai al Club con la seria intenzione di sprofondare in una o due bottiglie Brunello di Montalcino. Sì, perché nonostante stessi da schifo, avevo ancora una dignità e il buon vino aiuta a risalire. Il nichilismo spinto, quello ostentato un po’ noir da rum e whisky non ha mai fatto per me.
C’era un’aria simile ad una carezza sulla nuca, le chiazze di luce si spezzavano sui muri, rivelando i volti dei nottambuli, alcuni ostinati, altri che non sapevano di essere là. Mi stavo sedendo al mio solito tavolo, un po’ nascosto, di lato al bancone del bar, quando la vidi per la prima volta. Non c’era niente di stabile nel mare mosso delle sue vertebre sguarnite, nel suo corpo ondeggiante che mi trafisse la visuale. Non c’era niente e mi sibilavano le orecchie.
«Ho visto come la osservi…»
«Chi?»
«Lei» Indicando in direzione della donna.
«La conosci?»
«No. Ma dovresti… insistere».
«Non stasera, ho già una donna da qualche parte che aspetta un segno di comprensione…».

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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:15
giovedì, febbraio 10, 2005
ArgoMentz:


Mi sveglio con il sapore dell’Apocalisse negli occhi. E’ tutta colpa dei sogni e del cielo ocra di stamattina. Mi alzo, metto su il tea, m’infilo in bagno. Il cazzo è ancora duro e quindi non riesco a pisciare. Sono indeciso se fare una doccia o darmi una rinfrescata superficiale. Mi fisso allo specchio. In questi giorni mi sento carino. Ho lo sguardo vispo e furbo, e l’Apocalisse dentro.
Finalmente riesco a pisciare ed è proprio mentre la pipì mi scorre fuori e giù nel bianco lucido della tazza che realizzo: “Cazzo è ora che mi faccia un sito serio, magari in flash non so, un bel sito dove piazzo le mie opere, le recensioni, le mostre”.
Me lo riassetto nei boxer, mi lavo la faccia, e realizzo la seconda cosa della giornata: “Cazzo non so fare i siti, devo trovare una persona brava che li sappia fare e metterla sotto”.
Metterla sotto mi rimbomba nel cervello due tre volte. Bevo il tea ed esco di scena con l’intento preciso di trovare una persona da mettere sotto.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:00
mercoledì, febbraio 09, 2005
ArgoMentz:


Mi scoppia la testuggine.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 11:57
martedì, febbraio 08, 2005
ArgoMentz:


Chi è Dakis Joannou?

Dakis Joannou entra nel mio studio.
Mi guarda.
Mi fissa intensamente.
Mi bacia sulla fronte. E se ne va.
Dakis Joannou non esiste. Forse Insiste, ma non esiste. Penso io.
Ci sono troppi Dakis Joannou nel mio cervello oggi. Penso io.

Chissà cosa sta pensando Dakis.
Chissà perché viene nel mio studio a baciarmi la fronte.
Chissà chi è Dakis Joannou senza la sua collezione.

Dakis non esiste.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 16:07
lunedì, febbraio 07, 2005
ArgoMentz:


Era un uomo qualunque, finché non decise di andare in bagno.
Non è una storia vera, ma neanche inventata, è semplicemente la storia di un uomo che non sapeva che cos'erano i bagni.
Un giorno, mentre mangiava all'osteria si sconcentrò un attimo dalle sue fantasie disperse nel minestrone e sentì un signore che chiedeva al cameriere
"Scusi dov'è il bagno?"
Il nostro uomo rizzò le orecchie e prorruppe:
"Ma cosa xe sto bagno?"
"Il bagno, il cesso, dove la gente va liberarsi".
"Vojo provarlo anca mi".
Così aspettò il suo turno e poi entrò in bagno e non avendolo mai usato, prima ci infilò la testa, poi le mani, poi uscì e chiese
"Scusa eh, ma mi vorria dee specificasion".
Cosìcché una volta appresa l'arte finalmente si liberò di anni e anni di stitichezza.
Ci mise dei mesi per finire. La somma di tutte le cagate mai fatte.
E da quel giorno si sentì un uomo libero. Non un uomo qualunque. Libero!
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 10:30
lunedì, febbraio 07, 2005
ArgoMentz:


7 Agosto 2004 - Vietnam del Nord, Baia di Halong a bordo di una piroga silenziosa. E’ quasi l’alba, il mare è calmo, bucherellato solo da una pioggia fitta e persistente. Lei dorme accanto a me, io sono sveglio da troppe ore per sopportare altri due minuti a letto. Mi scosto piano e scivolo fuori. M’infilo i pantaloni di lino, una camicia e salgo sul ponte.
L’orizzonte del mare è punteggiato dalle piccole barche dei pescatori. Mi siedo a prua e disperdo lo sguardo nella malinconia esotica del paesaggio.
Se fossi nato qui, non sarei qui penso. E’ nella mia natura andarmene e non tornare. Eppure ci sono dei luoghi, e ancor più delle persone, di cui ho assaggiato solo la scorza. E non mi è stato permesso andare oltre. Forse il mio sbaglio è stato il non aver affondato i denti fino alla polpa.
Torno in cabina, Lei sta ancora dormendo, con la sua solita espressione di bimba innocente, sicura che non le potrà mai accadere niente di male. Le do un bacio e le sussurro:
“Tu devi essere un’anima antica, che ha vissuto i turbamenti necessari per capire che non c’è motivo per turbarsi ancora”.
Le sue labbra accennano un sorriso, m’infilo nel letto e la stringo forte.
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Stralunato da CavaliereInesistente alle ore 16:51
martedì, febbraio 01, 2005
ArgoMentz: